Violante e quel ritrovato garantismo

Caro Direttore, quando un avversario politico, con lealtà e in un delicato e cruciale passaggio storico-politico della storia repubblicana come la decadenza senatoriale dell’ex premier Berlusconi, con onestà intellettuale, dichiara: “Il mio partito non ha garantito i diritti di Silvio Berlusconi”, non merita, visto l’aria che tira e il futuro che potrebbe attenderci, un sincero plauso?